La sperimentazione clinica (Clinical Trial) è una ricerca scientifica
condotta su pazienti allo scopo di identificare risposte specifiche a nuove
terapie/procedure, oppure nuove modalità di utilizzo di terapie già note. Le
sperimentazioni cliniche danno un grande contributo alla conoscenza ed al
progresso nella lotta contro molte malattie. Molti dei trattamenti terapeutici
odierni più efficaci sono il risultato di lunghi studi di sperimentazione
clinica che spesso suggeriscono nuove direzioni per la ricerca futura.
L’opinione
che partecipando ad un trial clinico il paziente oncologico possa ricevere un
trattamento migliore è abbastanza diffusa tra medici oncologi. Le stesse
organizzazioni professionali talvolta hanno fatto propria questa pretesa. La
Federazione Americana delle Società di Oncologia Clinica ad esempio ha
affermato in un documento che: “Il trattamento in un trial clinico spesso offre
la migliore opzione terapeutica per il malato oncologico”. Affermazioni di
questo tipo suggeriscono che i trial non sono solo mezzi per migliorare i
trattamenti dei pazienti futuri, ma servono ad offrire un trattamento migliore
anche ai pazienti attuali. Eppure
sappiamo che, soprattutto nei trial di fase I, le possibilità per il paziente
di ricevere un beneficio dalla partecipazione sono piuttosto limitate a fronte
di rischi di possibili effetti tossici, soprattutto tra i pazienti che ricevono
le dosi più elevate. Idealmente,
l’affermazione che i trial offrano una migliore opzione terapeutica dovrebbe
basarsi sulla prova che i pazienti che partecipano ai trial ottengono benefici
di salute migliori dei pazienti trattati con cure standard. In effetti esistono
diversi motivi per cui la partecipazione a un trial potrebbe essere benefica
per i malati. Dal momento che spesso la
ricerca è più regolata rispetto alla pratica clinica, è più probabile che nella
ricerca avvengano meno violazioni etiche.
Inoltre, esistono cinque possibili motivi per cui la partecipazione ad
un trial potrebbe risultare in benefici migliori : 1. Gli effetti positivi
potrebbero dipendere dal trattamento sperimentale, nel caso sia migliore delle
terapie standard. Bisogna notare però che se i trattamenti sperimentali negli
RCT risultassero sempre superiori a quelli standard, questo solleverebbe dubbi
sul rispetto del principio dell’equipoise nella loro conduzione. 2. Potrebbero
esistere effetti positivi collegati alla partecipazione. Un “effetto
partecipazione” si verificherebbe se i partecipanti del gruppo di controllo in
un RCT avessero outcomes di salute superiori ai pazienti non arruolati in un
trial. Questi effetti possono suddividersi in:
- effetto protocollo (il modo in cui sono somministrati i trattamenti);
- effetto assistenza (aspetti secondari dell’assistenza, come una migliore
assistenza infermieristica); - effetto Hawthorne (cambiamenti nel comportamento
di pazienti e medici per il fatto di essere sotto osservazione); - effetto placebo (benefici psicologici della
partecipazione). Gli effetti del trattamento sperimentale e gli effetti della
partecipazione possono coesistere all’interno dello stesso trial. Ad oggi sono
stati fatti pochi tentativi di stimare l’esistenza di un “effetto trial”. Due
review hanno provato a confrontare gli esiti di salute di pazienti oncologici
trattati all’interno di trial clinici con gli esiti di “controlli” (pazienti a
cui era stato proposto di entrare nei trial e avevano rifiutato e pazienti con
la stessa condizione medica dei partecipanti ai trial, cui non era stato
offerto di partecipare) (25, 26). In entrambe le review i partecipanti ai trial
non sembravano riportare esiti significativamente migliori rispetto ai non
partecipanti. Dunque, fino a quando l’esistenza di un “effetto trial” non sia
supportata da evidenze migliori, ai pazienti non andrebbe dato il messaggio che
all’interno dei trial si è curati meglio. Sarebbe importante invece estendere
alcune caratteristiche dei trial (es. il monitoraggio più assiduo dei
partecipanti) a tutti gli ambiti della pratica clinica. Non è facile reperire informazioni sugli studi
sperimentali in corso per le varie forme di tumori. Anche in questo caso, avere
delle informazioni, sapere, può essere di grande aiuto e trovare la possibilità
di continuare a combattere contro la malattia cancro.

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