In Italia
aumentano sempre più le cause legali contro gli errori medici, a volte reali, ma
molto più spesso presunti. Ed aumenta
l’eccesso di zelo dei dottori che per difendersi da eventuali grane giudiziarie
prescrivono esami e controlli a dismisura senza pensare a spese e rischi. Nel
2011 sono state intentate oltre 30 mila cause contro medici ed ospedali, la
maggior parte delle quali ha riguardato richieste di risarcimento danno per
errore del medico; cause che durano solitamente molti anni, penalizzando sia il
medico che il paziente.
Per timore di sbagliare diagnosi il medico è spesso indotto a prescrivere esami e controlli inutili. E’ il fenomeno delle medicina difensiva che comporta un aggravio di spesa per il sistema sanitario nazionale e rischi di salute per il paziente.
L’ Unione europea si è già mossa per ridurre il fenomeno della medicina difensiva. Ha sollecitato infatti gli Stati ad approvare nuove norme sulla responsabilità medica che prediligano la mediazione e la conciliazione rispetto al ricorso immediato alla vie processuali.
Il medico, quale essere umano, può incorrere in errore e, per questo, lo abbia commesso o no, si sente accussato di omicidio colposo.
Per timore di sbagliare diagnosi il medico è spesso indotto a prescrivere esami e controlli inutili. E’ il fenomeno delle medicina difensiva che comporta un aggravio di spesa per il sistema sanitario nazionale e rischi di salute per il paziente.
L’ Unione europea si è già mossa per ridurre il fenomeno della medicina difensiva. Ha sollecitato infatti gli Stati ad approvare nuove norme sulla responsabilità medica che prediligano la mediazione e la conciliazione rispetto al ricorso immediato alla vie processuali.
Il medico, quale essere umano, può incorrere in errore e, per questo, lo abbia commesso o no, si sente accussato di omicidio colposo.
Potete immaginarvi cosa significa per chiunque una accusa di omicidio e
soprattutto per chi, se mai, non ha commesso alcun errore e che comunque ha
scelto, per missione, impegnarsi per salvare la vita delle persone.
Ecco perché, Io
quale medico, sono disponibile solo a fare perizie per conto di medici e non
per conto di eventuali pazienti. Non mi sentirei sereno e, forse, non riuscirei
a dare tutto me stesso partendo dall’assunto che un medico non farebbe mai male
ad alcuno coscientemente.
Pertanto se
qualche collega avesse bisogno della mia esperienza e del mio sapere:
nb: leggere la
pagina informazioni

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