PERCHE'

DIFRONTE AD UNA DIAGNOSI DI TUMORE, E' NECESSARIO NON SBAGLIARE LA PROGRAMMAZIONE, MEDICO ED ISTITUZIONI A CUI RIVOLGERSI, AVERE UNA CONFERMA DELLA DIAGNOSI, DELLA PROGNOSI ED ANCHE LA POSSIBILITA' DI AVERE UN TRAMITE PREPARATO TRA TE E COLORO CHE DOVRANNO CURARTI




Seconda Opinione Medica in oncologia




Con il termine di Seconda Opinione Medica (SOM) si intende il ricorso al parere di altro medico e/o di altra istituzione al fine di confrontare, confermare o correggere una prima diagnosi o un’indicazione terapeutica. Ciò accade  in tutte le discipline mediche e particolarmente in oncologia, a causa del carattere minaccioso della malattia, del carico emozionale di aspettative e di speranze che la accompagna e delle possibili menomazioni conseguenti alle opzioni terapeutiche adottabili.

I motivi che possono indurre il paziente a chiedere una seconda opinione sono diversi.
Possono essere motivi che attengono:
 
alla sfera intima della persona:
  •  Volontà di partecipare alle decisioni terapeutiche che riguardano il proprio stato di salute;
  • volontà di ricoprire un ruolo maggiormente attivo nel determinismo della decisione medica;
  •  aspettative e speranza per una seconda opinione che sia diversa dalla precedente e migliorativa della prognosi;
  • elevati livelli di ansia;
  •  riluttanza ad accettare che “non ci sia più nulla da fare”.
 
 motivi che attengono al contesto terapeutico
 
  •  Scarsi risultati ottenuti a seguito delle terapie eseguite;
  •  parziale soddisfazione dal rapporto con il primo specialista;
  •  precedente esperienza negativa;
  • casi in cui la comunicazione medico-paziente è resa difficile o impossibile da incomprensione profonda ed insanabile;
  • richiesta derivante da una potenziale conflittualità;
  •  insoddisfatte esigenze di informazioni;
  • informazioni assunte via internet o tramite mass-media da riviste generaliste di ampia diffusione e non specializzate;
  •  necessità di ulteriori informazioni sul proprio stato di salute o su trattamenti elettivi e/o alternativi;
  • necessità di riesaminare il caso ex novo, rivalutando il materiale clinico ed iconografico a disposizione (accertamenti radiografici; revisione di allestimenti istologici;
  • casi di tumori rari nei quali può essere vitale che una opinione venga espressa da uno staff di esperti in possesso di casistica significativa;
  • decisioni di un “tumor board” interdisciplinare in grado di definire l’ottimale trattamento di quella patologia oggetto della discussione;
  • casi in cui la strategia terapeutica è associata ad elevate morbilità e/o mortalità;
  • casi in cui una nuova terapia è disponibile solo per particolari condizioni cliniche altamente selezionate, oppure presso pochi e selezionati Centri;
  • casi in cui esiste controversia sulla prima terapia.
nb per avvalersi della seconda opinione leggi la pagina: INFORMAZIONI
 
 
 

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